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Sessione conclusiva del Tribunale Permanente dei Popoli dedicata a Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere

5-8 novembre 2015 - Torino/Almese

Requisitorie finali

 

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1. Presidente, giudici,

compete a me, in rappresentanza dei ricorrenti, tirare le somme di queste due giornate e rivolgere a voi le nostre richieste. Lo faccio – non lo nascondo – con grande emozione. Mi è accaduto spesso, in oltre 40 anni di magistratura, di assumere conclusioni in processi complessi e delicati. Ma oggi è diverso. Perché, mano a mano che procedevano i lavori, è accaduta una cosa inedita: i ricorrenti sono come scomparsi e la scena è stata occupata da un movimento di popolo imponente che, con forza e determinazione, ha chiesto giustizia. Si tratta di un movimento di cui la comunità della Val Susa è, in qualche modo, esponenziale. Di un movimento che dalla fine del secondo millennio si aggira per l’Italia e per l’Europa (come è emerso in maniera articolata nella giornata di ieri) sull’onda di quanto, da oltre un secolo, accade nei paesi del Sud del mondo, in Africa, in Asia, in America latina, con decine di lotte in difesa del territorio e dei diritti dei popoli (come sta scritto in numerose vostre sentenze, a partire dalla prima, dell’11 novembre 1979 sul Sahara Occidentale e poi in quelle su Timor Est, sull’Amazzonia brasiliana, sulla Colombia e via elencando sino alla più recente, pronunciata appena un anno fa, su «libero commercio, violenza, impunità e diritti dei popoli in Messico»). Quel movimento è stato il protagonista di queste giornate.

I volti della Val di Susa

Di seguito alcune testimonianze raccolte per la ssessione conclusiva del TPP dedicata a "Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere" del 5-8 novembre 2015

Monica Montabone, psicoterapeuta familiare - Almese, psicoterapeuta familiare - Almese la presenza delle famiglie e dei bambini nel movimento notav  2' 13"
Nicoletta Dosio, insegnante in pensione - Bussoleno (prima parte) gli inizi del movimento notav e le lotte precedenti  5' 17"
Piera Tomalino, operaia in pensione - Borgone
Riccardo Culatti, ferroviere in pensione - Borgone
voci dal presidio NOTAV di Borgone  3' 41"
Nilo Durbiano, sindaco di Venaus le difficoltà di un sindaco nel 2005 (tratto da QUI, di Daniele Gaglianone) 4' 48"

Paolo Chirio, sindaco di Caprie

dalle esperienze nel movimento notav a sindaco  2' 34"
Gigi Richetto, insegnante in pensione - Bussoleno (prima parte) il salto di qualità del 2005, la Costituzione violata  7' 21"
Nicoletta Dosio, insegnante in pensione - Bussoleno (seconda parte) una valle militarizzata: differenze tra legaltà e giustizia  3 25"
Gianni Maggi, viticoltore - Chiomonte la convivenza difficile con la militarizzazione  3 36"
Emilio Scalzo, pescivendolo - Bussoleno l'orgoglio di un attivista e la repressione  3' 56"
Gigi Richetto, insegnante in pensione - Bussoleno (seconda parte) non è un problema di ordine pubblico, le violenze della polizia  4' 30"
Fulvio Tapparo, pensionato - S.Didero il controllo poliziesco in una valle militarizzata  4' 09"

Giulia Casel, prodotti artigianali locali - Bussoleno
Luca Anselmo, guida naturalistica - Bussoleno

le intimidazioni, la determinazione, l'ottimismo  4' 52"

L'insieme delle testimonianze elencate in questa playlist

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Tribunale Permanente dei Popoli

Sessione dedicata a:
Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere

Componenti della giuria

 

Umberto Allegretti (Italia)
Giurista, docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Firenze, già direttore di “Democrazia e diritto”, studioso della democrazia partecipativa

Perfecto Andrés Ibáñez (Spagna)
Magistrato del Tribunal Supremo spagnolo e direttore della rivista “Jueces para la Democracia”

Mireillle Fanon Mendès France (Francia)
Presidente della Fondazione Frantz-Fanon e componente del Gruppo di lavoro di esperti per le popolazioni afrodiscendenti del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite

Sara Larrain (Cile)
Ecologista e politica cilena, dirige il Programa Chile Sustentable dal 1997

Dora Lucy Arias (Colombia)
Avvocata, è componente del Consiglio direttivo del Colectivo de Abogados José Alvear Restrepo

Luis Moita (Portogallo)
Professore di Sociologia delle relazioni internazionali presso l’Università Autonoma di Lisbona

Antoni Pigrau Solé (Spagna)
Professore di Diritto internazionale pubblico presso l’Universidad Rovira y Virgili di Tarragona. Direttore del Centro de Estudios de Derecho Ambiental de Tarragona

Roberto Schiattarella (Italia)
Economista, professore di Politica economica presso l’Università degli Studi di Camerino

Philippe Texier (Francia)
Magistrato onorario della Corte suprema di Cassazione francese. È stato membro e Presidente del Comitato di diritti economici, sociali e culturali dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite

 

vedi il programma della sessione

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TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI


sessione pubblica dedicata a:

DIRITTI FONDAMENTALI, PARTECIPAZIONE
DELLE COMUNITÀ LOCALI E GRANDI OPERE
(Dal Tav alla realtà globale)

5-8 novembre 2015

Torino - Fabbrica delle “E”, corso Trapani 91
Almese - Teatro Magnetto, via Avigliana 17


 
giovedì 5 novembre 9:00 - 19:00
Torino - Fabbrica delle “E”

ore 9.00
apertura della Sessione
Gianni Tognoni (segretario generale del Tribunale)

ore 9.15
esposizione atto d’accusa
Livio Pepino (Controsservatorio Valsusa)

ore 9.30 - 19.00
IL TAV IN VAL SUSA E LA PARTECIPAZIONE NEGATA

1.
La situazione della Valsusa in generale
rapporteur Ezio Bertok (Controsservatorio Valsusa)
assunzione testimoni e proiezione filmati


2.
La partecipazione negata: manipolazione dei dati e delle previsioni
rapporteur Angelo Tartaglia
(professore Politecnico di Torino, componente Commissione tecnica Comunità montana Val Susa e Val Sangone)
assunzione testimoni e consulenti


3.
L’esclusione dei cittadini e delle istituzioni dai processi decisionali
rapporteur Luca Giunti
(naturalista, componente Commissione tecnica Comunità montana Val Susa e Val Sangone)
assunzione testimoni


4.
La sostituzione del confronto con la repressione
rapporteur Paolo Mattone (Controsservatorio Valsusa)
assunzione testimoni e proiezione filmati

 
(pausa pranzo 13.15-14.30)


 

venerdì 6 novembre 9:00 - 19:00
Torino - Fabbrica delle “E”

ore 9.00 - 19.00
GRANDI OPERE E LESIONI
DEI DIRITTI FONDAMENTALI NEL MONDO

1.
La situazione italiana
(in particolare: passante e stazione ferroviaria di Firenze, autostrada Orte-Mestre,
trivellazioni nel mare Adriatico e in terraferma, ponte di Messina)
rapporteur Tiziano Cardosi (Forum contro le grandi opere inutili e imposte)
obiettivo su:
Mose a Venezia (Armando Danella)
Muos a Niscemi (Sebastiano Papandrea)


2.
La situazione europea
(in particolare: linea ferroviaria HS2 nel Regno Unito, linea ferroviaria AV nei Paesi Baschi,
stazione di Stuttgart 21 in Germania, miniera d'oro di Rosia Montana in Romania) 
rapporteuse Sabine Bräutigam (Forum contro le grandi opere inutili e imposte)

obiettivo su:
Aeroporto di Notre dame de Landes
(Geneviève Coiffard-Grosdoy, Françoise Verchère, Thomas Dubreuil)
La procedura del débat public in Francia (Daniel Ibanez)


3.
La situazione dell’America Latina
rapporteur Andrés Barreda (Facoltà di economia, Universidad Nacional Autónoma de México)

 

(pausa pranzo 13.15-14.30)



sabato 7 novembre 9:00 - 12:30
Torino - Fabbrica delle “E”

ore 9.00 - 11.00
spazio per deduzioni e difese
dei destinatari dell’atto di accusa

ore 11.00 - 12.30
REQUISITORIE FINALI
Livio Pepino (Controsservatorio Valsusa)

ore 12.30
conclusione della sessione pubblica

ritiro del Tribunale camera di consiglio per la decisone


 

domenica 8 novembre
Almese - Teatro Magnetto

ore 16.00
LETTURA DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA


vedi la composizione della giuria del tribunale

 

Tribunale Permanente dei Popoli
sessione dedicata a:

Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere

 

Si è tenuta dal 5 al 8 novembre 2015 la sessione conclusiva del Tribunale Permanente dei Popoli su grandi opere e diritti fondamentali dei cittadini e delle comunità locali.
La sessione si è conclusa con una sentenza "storica" di condanna dell'intero SISTEMA DELLE GRANDI OPERE.


 

Queste le principali tappe che hanno segnato il percorso del Controsservatorio Valsusa:

  • 8 Aprile 2014: il Controsservatorio Valsusa presenta un esposto al Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) denunciando la violazione di diritti fondamentali di singoli cittadini della Valsusa e di un'intera comunità in relazione al progetto della linea TAV Torino-Lione.
    L'esposto è firmato anche dal presidente e dal vicepresidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e da numerosi sindaci e amministratori.
    Il movimento notav partecipa e sostiene l'iniziativa del Controsservatorio Valsusa

  • L'iniziativa viene condivisa da numerose personalità del mondo della cultura e della scienza, di diversi paesi, che manifestano esplicitamente il loro sostegno.
    Anche migliaia di cittadini esprimono il loro appoggio alle ragioni della resistenza che da 25 anni vede coinvolta la popolazione della Valsusa per impedire la realizzazione di un'opera inutile e dannosa. Ecco tutti i nomiall big

  • 20 Settembre 2014: il Tribunale Permanente dei Popoli ritiene ammissibile l'esposto e decide di aprire una specifica sessione dedicata a Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere. Al centro dell'attenzione la Val di Susa ma sotto esame anche altre realtà italiane ed europee.
    Il procedimento aperto è il primo, nei 35 anni di storia del TPP, che affronta problemi di violazione di diritti fondamentali connessi alla realizzazione di una grande opera in Europa: segno che esistono i presupposti per ipotizzare che la Val di Susa rappresenti un laboratorio di ricerca avanzata di una nuova politica coloniale diversa nelle forme rispetto a quelle tradizionali ma non per questo meno devastante.

  • 14 Marzo 2015: si apre a Torino la sessione del TPP. La nuova aula magna dell'Università è gremita, il movimento notav per la prima volta non siede sul banco degli imputati ma sostiene accuse precise e circostanziate di fronte a dei giudici. Sono presenti e portano analoghe accuse altre realtà che si oppongono ad altrettante grandi opere inutili e dannose: Notre Dame des Landes, MOSE, Sottoattraversamento AV di Firenza, MUOS. Altre realtà italiane ed europee partecipano inviando al TPP una ricca e puntuale documentazione. Dal sudamerica arrivano testimonianze significative tra cui quelle di Ernesto Cardenal dal Nicaragua, di Mons. Raul Vera e Gustavo Esteva dal Messico, Flavio Valente dal Brasile

  • 5-8 Novembre 2015: sessione conclusiva
    La Val di Susa è l'osservato speciale ma in compagnia di altre realtà italiane ed europee: MOSE, MUOS, Notre Dame des Landes,...
    La giuria è composta di giudici provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Cile e Colombia.
    Un folto pubblico segue con grande attenzione l'esposizione dell'atto di accusa, le decine di testimonianze, le requitorie finali, la lettura del dispositivo della sentenza, i messaggi conclusivi.
    Le conclusioni sono nette: una sentenza storica di condanna dell'intero SISTEMA DELLE GRANDI OPERE.
    Una sentenza che accoglie l'impianto accusatorio e lo rafforza, che riconosce la violazioni di diritti fondamentali non soltanto in Val di Susa, che denuncia la violazione di convenzioni internazionali da parte degli stati che le hanno sottoscritte, che chiede per la Valsusa la sospensione dei lavori e la cessazione dell'occupazione militare.
    Si tratta di un pronunciamento di 
    grande rilievo considerata l'autorevolezza di un organismo quale il Tribunale Permanente dei Popoli che gode di grande prestigio internazionale

 

 Cos'è il Tribunale Permanente dei Popoli?

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