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Petition from the Val Susa Counter-Observatory
to the Permanent Peoples' Tribunal

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Our petition is under the sole jurisdiction of the PPT, which will decide about its feasibility. Nevertheless, we believe it is significant that many distinguished figures have supported our initiative worldwide (see the attached list) and many others have expressed their will to do so.
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20 latest subscriptions:
last update 2015-11-18 at 22:37


Pinuccia Caracchi, (docente universitaria) - Mathi (to)
Aurora Caputo, (pensionata) - Pomigliano D'arco (na)
Maria Pastore, (studentessa - inoccupata) - Bari
Lorena Malusà, (Insegnante) - Almese
Rita Suma, (medico) - Torino
Renato Fancello, (Libero professionista) - Genova
Davide Rizzo, (Libero professionista) - Caprie (to)
Giuliano Mussi, (pensionato) - Baveno
Matteo Baldo, (educatore) - Torino
Francesca Barile, (Impiegata) - Roma
Vincenzo Incoronato, (disoccupato) - Frattaminore
Federica Aldè, (medico veterinario) - Roma
Francesca Feruglio, (Ricercatrice) - Udine
Nazdeek Italia ONLUS - Udine
Henriette Matthijssen, (retired) - Boyle
Bruce C Dubey, (laborer) - Hartford
Giana Peranio-paz - Haifa
Eleonora Oldani, (n/a) - Cairo, Egypt
Angelika Roll - Berlin
Piero Garbero, (pensionato) - Avigliana

 See the full list


 

 

Esposto del Controsservatorio Val Susa
al Tribunale Permanente dei Popoli

Al segretario generale del
Tribunale permanente dei popoli
presso Fondazione Lelio e Lisli Basso
via della Dogana Vecchia 5
00186 ROMA


 

I sottoscritti

- Livio PEPINO, nella qualità di presidente del "Controsservatorio Valsusa"

e

- Loredana BELLONE, sindaco del Comune di San Didero, nel periodo 2004-2014
- Emilio CHIABERTO, sindaco del Comune di Villar Focchiardo, nel periodo 2004-2014
- Elisio CROCE, sindaco del Comune di Villar Dora, nel periodo 2004-2009
- Barbara DEBERNARDI, sindaco del Comune di Condove, nel periodo 2004-2009
- Nilo DURBIANO, sindaco del Comune di Venaus, nel periodo 2004-2014
- Dario FRACCHIA, sindaco del Comune di Sant'Ambrogio, nel periodo 2009-2014
- Lionello GIOBERTO, sindaco del Comune di Vaie, nel periodo 2004-2014
- Giuseppe GRAFFI, vicesindaco del Comune di Venaus, nel periodo 2009-2014
- Giuseppe JOANNAS, sindaco del Comune di Bussoleno, nel periodo 2004-2009
- Rino MARCECA, vicepresidente Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, nel periodo 2010-2014
- Mauro MARINARI, sindaco del Comune di Rivalta di Torino, nel periodo 2012-2017
- Carla MATTIOLI, sindaco del Comune di Avigliana, nel periodo 2002-2012
- Angelo PATRIZIO, sindaco del Comune di Avigliana, nel periodo 2012-2017
- Sandro PLANO, sindaco del Comune di Susa, nel periodo 2004-2009 e Presidente della Comu-nità Montana Valle Susa e Val Sangone, nel periodo 2009-2014
- Giorgio VAIR, sindaco del Comune di San Didero, nel periodo 1989-2004 e vicesindaco del Comune di San Didero nel periodo 2004-2014

 

chiedono a codesto Tribunale, ai sensi degli articoli 3, 4, 5, 10 e 12 dello statuto approvato il 24 giugno 1979, l'apertura di un procedimento teso ad accertare (con ogni conseguente deliberazione) se nella vicenda della progettazione e costruzione della cosiddetta linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, che vede contrapposte in un conflitto ormai ultraventrennale, da un lato, le istituzioni centrali dello Stato italiano e le società preposte alla realizzazione dell'opera e, dall'altro lato, la stragrande maggioranza della popolazione e delle istituzioni della Val Susa, siano stati rispettati i diritti fondamentali degli abitanti della valle e della comunità locale ovvero se – come ritengono gli esponenti – vi siano state gravi e sistematiche violazioni di tali diritti (rilevanti ai sensi degli articoli 1 e 2 dello statuto citato).

Precisano, già in premessa e con riserva di migliore illustrazione nel seguito, che il presente esposto intende investire il Tribunale, tramite la ricostruzione e l'analisi del caso Val Susa, di alcune questioni che vanno oltre il caso concreto e hanno una evidente rilevanza generale: dalle crescenti devastazioni ambientali lesive dei diritti fondamentali dei cittadini attuali e delle generazioni future fino alla drastica estromissione dalle relative scelte delle popolazioni più direttamente interessate (anche in violazione di specifici atti internazionali come la Convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998). Di tali questioni, comprensive del trasferimento a poteri economici e finanziari nazionali e internazionali di decisioni di primaria importanza per la vita di intere popolazioni e/o di quote significative di cittadini, il caso Val Susa è espressione e simbolo. Molte e crescenti, peraltro, ne sono le manifestazioni nel mondo e nel nostro Paese, a dimostrazione della loro centralità e attualità. Si tratta – la cosa è ben chiara agli esponenti – di situazioni in cui la violazione dei diritti fondamentali di persone e popolazioni avviene in modo meno brutale di quanto accaduto in altre vicende prese in esame dal Tribunale, soprattutto nei primi decenni di attività, ma che rappresentano – su scala locale e regionale – la nuova frontiera dei diritti a fronte di attacchi che mettono in pericolo lo stesso equilibrio (ecologico e democratico) del pianeta.
A sostegno della richiesta espongono le seguenti osservazioni destinate esclusivamente a dimostrarne il fumus boni iuris, riservando ulteriori e più specifici rilievi, integrazioni, deduzioni e allegazioni al seguito del procedimento...

[leggi tutto l'esposto in formato pdf]

 

 

Bibliografia minima
sul rapporto fra democrazia, partecipazione e movimento
con particolare riferimento alla Val Susa

 

  1. A. Algostino, Democrazia, rappresentanza, partecipazione. Il caso del movimento No Tav, Jovene, Napoli, 2011
  2. L. Bobbio e E. Dansero, La Tav e la Valle di Susa. Geografie in competizione, Allemandi, Torino, 2008
  3. L. Caruso, Il territorio della politica. La nuova partecipazione di massa nei movimenti No Tav e No Dal Molin, FrancoAngeli, Milano, 2010
  4. A. De Benedetti e L. Rastello, Binario morto. Alla scoperta del corridoio 5 e dell'Alta velocità che non c'è, Chiare Lettere, Milano, 2013
  5. D. Della Porta e G. Piazza, Le ragioni del no. Le campagne di protesta contro la Tav in Val di Susa e il ponte sullo Stretto, Feltrinelli, Milano, 2008
  6. A. Fedi e T. Mannarini (a cura di), Oltre il Nimby. La dimensione psico-sociale della protesta contro le opere sgradite, FrancoAngeli, Milano, 2008
  7. A. Mastropaolo, La democrazia Imperiale e quella di Asterix, in Intrasformazione, rivista di Storia delle Idee, 2012, pp. 23-29
  8. L. Pepino e M. Revelli, Non solo un treno... La democrazia alla prova della Val Susa, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2012
  9. E. Povoledo, Italia divisa su una linea ferroviaria pensata per unire, in New York Times, 17 marzo 2014
  10. S. Settis, I benpensanti e il dibattito sulla Tav, in Repubblica, 18 luglio 2011

 

Main References
on the relation between democracy, partecipation and social movements
with a specific focus on Val Susa case

 

  1. A. Algostino, Democrazia, rappresentanza, partecipazione. Il caso del movimento No Tav, Jovene, Napoli, 2011
  2. L. Bobbio e E. Dansero, La Tav e la Valle di Susa. Geografie in competizione, Allemandi, Torino, 2008
  3. L. Caruso, Il territorio della politica. La nuova partecipazione di massa nei movimenti No Tav e No Dal Molin, FrancoAngeli, Milano, 2010
  4. A. De Benedetti e L. Rastello, Binario morto. Alla scoperta del corridoio 5 e dell'Alta velocità che non c'è, Chiare Lettere, Milano, 2013
  5. D. Della Porta e G. Piazza, Le ragioni del no. Le campagne di protesta contro la Tav in Val di Susa e il ponte sullo Stretto, Feltrinelli, Milano, 2008
  6. A. Fedi e T. Mannarini (a cura di), Oltre il Nimby. La dimensione psico-sociale della protesta contro le opere sgradite, FrancoAngeli, Milano, 2008
  7. A. Mastropaolo, La democrazia Imperiale e quella di Asterix, in Intrasformazione, rivista di Storia delle Idee, 2012, pp. 23-29
  8. L. Pepino e M. Revelli, Non solo un treno... La democrazia alla prova della Val Susa, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2012
  9. E. Povoledo, Italy Divided Over Rail Line Meant to Unite, in New York Times, March 17, 2014
  10. S. Settis, I benpensanti e il dibattito sulla Tav, in Repubblica, 18 luglio 2011

LISTA DI POSSIBILI TESTI

Si fornisce di seguito una prima indicazione di persone che, unitamente agli esponenti (nella loro qualità di rappre-sentati delle istituzioni locali), possono offrire al Tribunale indicazioni utili su quanto sostenuto nell'esposto.
Dette persone vengono suddivise in due gruppi:
a) studiosi ed esperti di diverse discipline in grado di deporre sulle questioni generali sollevate nell'esposto (devasta-zioni ambientali, pericoli per la salute, modelli di partecipazione delle popolazioni alle decisioni che le riguardano, conse-guenze sui diritti fondamentali della mancanza del confronto);
b) residenti della Val Susa (o comunque in contatto con il relativo territorio), in grado di deporre sugli effetti già ve-rificatisi o prossimi a verificarsi a seguito dei lavori in atto relativi alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e di quanto con essi connesso.
L'elenco ha carattere puramente indicativo e ci si riserva nel prosieguo di verificare la disponibilità delle persone in-dicate a essere sentite dal Tribunale nonché di fornire i dati necessari per la loro convocazione.

 

A) Studiosi ed esperti

1) Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo nel periodo 2004-2009
2) Marco Aime, professore di antropologia culturale nell'Università di Genova
3) Alessandra Algostino, professore diritto costituzionale nell'Università di Torino
4) Umberto Allegretti, professore emerito di diritto costituzionale nella Università di Firenze
5) Alberto Asor Rosa, professore emerito di letteratura italiana nella Università La Sapienza di Roma e presidente della Rete dei comitati per la difesa del territorio
6) Claudio Cancelli, già professore di fluidodinamica nel Politecnico di Torino
7) Mario Cavargna, presidente di Pro Natura Piemonte
8) Ivan Cicconi, direttore dell'Istituto per la Trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale
9) Donatella Della Porta, professore di sociologia nell'Istituto universitario europeo di Firenze
10) Luciano Gallino, professore emerito di sociologia nell'Università di Torino
11) Fulvio Grimaldi, giornalista e documentarista, esperto di tematiche ambientali
12) Stefano Lenzi, responsabile nazionale trasporti e infrastrutture WWF
13) Eva Lichtenberger, parlamentare europea, Commissione Trasporti e Turismo
14) Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte costituzionale
15) Ugo Mattei, professore diritto civile Università di Torino e di diritto internazionale comparato nell'Università del-la California
16) Luca Mercalli, climatologo, presidente Società meteorologica italiana
17) Tomaso Montanari, professore di storia dell'arte moderna nella Università di Napoli
18) Paul Murphy, parlamentare europeo, Commissione per le petizioni
19) Marco Ponti, professore di economia applicata Politecnico di Milano
20) Luca Rastello, giornalista e scrittore
21) Marco Revelli, professore di scienza della politica nell'Università del Piemonte orientale
22) Salvatore Settis, archeologo, presidente del Consiglio scientifico del Louvre e già direttore della Normale di Pisa
23) Angelo Tartaglia, professore di fisica nel Politecnico di Torino
24) Sabine Wils, parlamentare europea, Commissione trasporti e turismo
25) Alberto Ziparo, professore di tecnica e pianificazione urbanistica, Università di Firenze

 

B) Abitanti della valle e testimoni diretti

1) Luca Abbà
2) Giorgio Airaudo
3) Luigi Casel
4) Valerio Colombaroli
5) Luca Giunti
6) Marisa Meyer
7) Alberto Perino
8) Claudio Piacenza (Etinomia)
9) Pierluigi Richetto
10) Doriana Tassotti
11) Gabriella Tittonel
12) Ivano Toffoletti
13) Marco Tomalino (coordinamento medici della valle)
14) Ermelinda Varrese
15) Claudio Giorno (Habitat)

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