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Il Controsservatorio Valsusa ha pubblicato un breve opuscolo in cui viene fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto TAV Torino-Lione alla luce degli ultimi eventi e all'indomani della ratifica da parte del Parlamento italiano dell'accordo intergovernativo Italia-Francia.
L'opuscolo, curato dal Comitato Scientifico del Controsservatorio Valsusa, fissa ciò che è stato fatto finora, ciò che è previsto dai progetti e ciò che rimane nelle intenzioni dei proponenti l'opera: un'analisi che richiama le ragioni tecniche di chi vi si oppone e contesta l'asserita irreversibilità di scelte tecniche/politiche e di accordi internazionali.

Ne risulta un quadro non nuovo in cui la strategia dei proponenti l'opera rimane oggi quella di sempre: la ricerca del “fatto compiuto” inteso come punto di non ritorno, al di là del quale, checché si dica, non si possa più cambiare strada.

Ma i fatti e l'esperienza dimostrano che nulla è irreversibile: nel caso della Torino-Lione siamo di fronte a un progetto ancora nella fase preparatoria e da cui si può – e si deve – tornare indietro.

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