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11 gennaio 2018 - ore 18.00
Libreria Binaria, via Sestriere 34, Torino
Presentazione del libro:

 Marco Ponti Sola andata

 

SOLA ANDATA
Trasporti, grandi opere e spese pubbliche senza ritorno
di Marco Ponti
Università Bocconi Editore, 2017

Ne discutono con l'autore:

Rosy Battaglia - giornalista free lance, “redattrice civile” attiva nel campo dell’indagine sociale, ambientale, presidente di Cittadini Reattivi, blogger e specialista dei social media, culturale

Alberto Poggio -  ricercatore e docente del Politecnico di Torino, membro della Commissione Tecnica dei Comuni della Valle di Susa e dei Comuni di Torino, Venaria Reale e Torrazza Piemonte

coordina Paolo Prieri, Presidio Europa No Tav


http://www.egeaeditore.it/ita/prodotti/economia/sola-andata.aspx
Prefazione di Werner Rothengatter

Indice (da http://www.egeaeditore.it/PDF/ec1288a0-3f9c-4acc-a3c6-7ae3fa715332.aspx)

  1. La logica antica delle grandi opere moderne
    Da Smith a Dupuit, da Keynes a Buchanan: un minimo di teoria economica
    Perché una ferrovia non è un’autostrada e altri aspetti generali delle infrastrutture
    Come riconoscere un’opera che serve davvero e note a margine sulla recente politica americana

  2. Una storia tutta italiana
    Mobilità individuale e motorizzazione di massa
    Tutto «come era, dove era»: la ricostruzione delle ferrovie
    Un generoso dono allo Stato e una storia di pedaggi crescenti
    Una festa per tutti: alle origini di un blocco sociale composito, ma unito negli obiettivi

  3. L’Alta Velocità, madre di tutte le grandi opere recenti
    Le diverse vie (di successo) di Giappone e Francia, mentre intanto in Italia...
    Di sibili e sotterranei, carrozze arrugginite e scintillanti tram
    Tortuosità di tratte in pianura e un piccolo miracolo
    Qualche analisi ex post
    Considerazioni di socialità: ambiente, ricchi e poveri, occupazione

  4. Piani contro lavagne, e due progetti esemplari
    Un nuovo Piano Nazionale dei Trasporti e l’irruzione mediatica dal Cavaliere
    Messina: operazione ponte
    Val di Susa: un’opera indifendibile, una protesta locale, un movimento nazionale

  5. La Grande Svolta (in cerca di consenso)
    Un’ondata politica di rinnovamento, presto tradita
    La cura del ferro e la fine di ogni speranza

  6. Le magnifiche sorti e progressive degli sprechi (di cui nessuno risponderà)
    Lo scenario attuale: dieci esempi molto illuminanti
    Quando lo Stato si dà delle penali, e poi rischia di pagarle...

  7. La foglia di fico della «Struttura tecnica di missione»
    Prioritario discutere, purché di ferrovie
    Qualche problema tecnico, che in realtà è ideologico

  8. Le proteste locali: un comodo diversivo
    Comportamenti strategici
    Casi esemplari, in positivo e in negativo

  9. Conclusioni (pars destruens)
    Aspetti generali
    Il ruolo delle Ferrovie dello Stato