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SCHEDA BIOGRAFICA DI LUCA MERCALLI

Luca Mercalli è nato a Torino nel 1966, in periferia nord.

Crede che la sua città gli abbia dato molto in termini di stimoli culturali e scientifici, una città piena di biblioteche, di librerie, di enti di ricerca e di piccole industrie nonostante tutto ancora vivaci e innovative.

Crede anche che la vicinanza di Torino con la Francia, sia stata la sua fortuna, anche senza TAV! Infatti da quando ha avuto la maggiore età ha cominciato ad assorbire la cultura dell'esagono, passando senza problemi dal Monginevro, dal Frejus e dal Moncenisio, al punto da abitare per lungo tempo a Briançon e studiare alle Università di Grenoble e Chambéry. La Francia è la sua seconda patria, e continua a lavorare assiduamente nel campo del clima, della glaciologia e dell'informazione con quel mondo scientifico aperto e stimolante. Tuttavia sempre più spesso utilizza internet invece di viaggiare fisicamente.

Luca Mercalli anche quest'anno ha lavorato sodo e combattuto per un mondo, un'Italia e una Torino migliore:

- ha fatto una instancabile opera di informazione sui problemi del cambiamento climatico e della crisi ambientale, in televisione a Che tempo che fa e a TGR Montagne (prodotto alla RAI di Torino), sui giornali (La Stampa e Il Fatto quotidiano), su riviste (Donna Moderna e Gardenia), oltre a centinaia di conferenze pubbliche, nelle scuole, nelle piazze;

- ha testimoniato concretamente che si può vivere a basse emissioni e a bassa produzione di rifiuti, con una normale casa alimentata da energia solare e ha continuato a stimolare le amministrazioni affinché rendano prioritaria la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e la riduzione e differenziazione dei rifiuti;

- ha voluto essere uno dei primi a dimostrare di poter viaggiare con un'auto elettrica, e l'ha presentata a Torino in piazza San Carlo: ma la città che l'ha insignito di un riconoscimento per questa scelta è stata la svizzera Mendrisio...;

- per l'Unione Europea ha cooperato all'elaborazione della strategia di adattamento ai cambiamenti climatici nelle regioni montane, partendo proprio alle sue montagne del nord-ovest, e ha collaborato alla strategia contro il consumo di suolo;

- ha lottato contro la cementificazione dei suoli e le grandi opere inutili, investendo una grande quantità di tempo ed energie personali per rivelare al pubblico l'inconsistenza di molte scelte politiche prive di razionalità;

- ha portato avanti una ricerca scientifica rigorosa e indipendente con un team di collaboratori all'avanguardia nel settore della meteorologia e del clima: la rivista Nimbus fa brillare Moncalieri e il Piemonte nel mondo e le previsioni meteo aiutano a evitare danni e perdita di vite umane;

- si è impegnato per la difesa delle aree marginali, delle aree minacciate da inquinamento e degrado, per la montagna e i produttori agricoli locali.

Il suo motto è di Giordano Bruno (1548-1600): «desideroso della sola compagnia di quelli i quali comandano non già di chiudere, ma di aprire gli occhi...», ma evidentemente spera, quattrocento anni dopo, di non finire al rogo per la difesa delle proprie idee!