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Artifici e raggiri
Esposto alla Procura di Roma

 Procura della repubblica Roma

Il 18 novembre scorso il direttivo del "Controsservatorio Valsusa" ha presentato alla Procura della Repubblica di Roma un esposto-denuncia segnalando un'imponente serie di forzature, di attestazioni imprecise e di giudizi tecnici inattendibili intervenuti nell'iter della Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione. In particolare abbiamo denunciato che tali forzature (veri e propri "artifici e raggiri", per usare il lessico del nostro codice penale) hanno indotto “in errore” i decisori politici sui vantaggi dell’opera inducendoli ad adottare atti funzionali al (parziale) finanziamento della stessa.

Dana e gli altri: non basta lo sdegno

Dopo il convegno dello scorso febbraio sulle politiche repressive in Valsusa ecco un nuovo appuntamento per dare continuità e concretezza ai contenuti del documento dello scorso 24 settembre: il Controsservatorio Valsusa promuove un confronto a più voci a cui partecipano giuristi, accademici, avvocati e associazioni
Mercoledì 7 ottobre 2020 alle 17:45 presso la sede del Centro Studi Sereno Regis - via Garibaldi 13, Torino (scarica la locandina in pdf)

camcorder Vedi la registrazione dell'incontro trasmesso anche in diretta streaming
7 ottobre Dana

Lo sdegno non basta

I fatti sono noti: Dana LauriolaDana, condannata a 2 anni di reclusione per una inesistente violenza nei giorni scorsi si è vista negare dal giudice di sorveglianza pene alternative al carcere. I fatti per cui è stata condannata risalgono al 2012: erano momenti di grande tensione in Val di Susa, Luca Abbà lottava in ospedale tra la vita e la morte fulminato da una scarica in un traliccio su cui veniva inseguito da un carabiniere.
Nel corso di una manifestazione assolutamente pacifica a un casello autostradale Dana informava con un megafono gli automobilisti di passaggio sulle ragioni della protesta invitavandoli a transitare senza pagare il pedaggio attraverso un varco lasciato aperto. "Oggi paga Monti" era lo slogan, il riferimento era all'allora presidente del consiglio che si era pronunciato per lo sperpero di risorse pubbliche dirottate sul TAV.
Il comportamento di Dana è stato valutato dai giudici "violenza privata": da pochi giorni è in carcere e nelle prossime settimane altri manifestanti potrebbero avere la stessa sorte. Per lo stesso "reato" Nicoletta Dosio ha già trascorso mesi in carcere e oggi sta scontando agli arresti domiciliari ciò che resta della pena soltando in conseguenza di tardive misure di protezione anticovid.
Il Controsservatorio in questo documento prende posizione sulla vicenda con uno sguardo più ampio sull'insieme dell'azione repressiva in Val di Susa e non solo...

GRANDI OPERE: ILLUSIONI, INGANNI, ALTERNATIVE

**** sono disponibili le registrazioni degli interventi camcorder ****
Controsservatorio Valsusa, Centro Studi Sereno Regis e Volere la luna organizzano un'iniziativa di carattere nazionale Giovedì 23 luglio, dalle 15.00 alle 19.00
L’iniziativa si terrà a Torino presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis di Torino con interventi in presenza e collegamenti da remoto.
L'incontro potrà essere seguito in streaming: https://youtu.be/kxAFrKR7oIc (per le regole di distanziamento e sicurezza i posti in sala sono limitati, per prenotare vedi le info dopo il programma)
L’iniziativa inaugura un percorso teso a costruire un cartello di realtà dell’ambientalismo, del sociale, del mondo del lavoro, del mutualismo decise a voltare davvero pagina, abbandonando il modello, sbagliato e fallimentare, delle Grandi Opere, e ad aprire una stagione propositiva e un confronto-scontro con una politica vecchia e incapace di dare risposte adeguate alla gravità della crisi in atto.
Sono previste comunicazioni introduttive di Marco Bersani, Angelo Tartaglia, Francesco Ramella, Marco Revelli

Convegno promosso dal Controsservatorio ValsusaConvegno repressione 20 02 15 locandina resize
Bussoleno, 15 Febbraio 2020

VALSUSA: LABORATORIO DI NUOVE POLITICHE REPRESSIVE.
NICOLETTA, LUCA E GLI ALTRI. CHE FARE?

Vedi le registrazioni audio/video delle relazioni al convegno camcorder

Da anni la Valsusa è diventata anche un laboratorio in cui si sperimentano nuove politiche repressive.
Centinaia di processi con oltre mille indagati coinvolgono un'intera comunità.
Reati contestati di lieve entità puniti con il massimo della pena, canali preferenziali attivati dalla procura per colpire in fretta la resistenza notav distogliendo forze da altri processi, atteggiamenti provocatori di pubblici ministeri, creazione di un vero clima di intimidazione da parte della digos nelle stesse aule di tribunale...