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Pensiero unico, dissenso, repressione

convegno repressione 22 04 2021


Giovedì 22 Aprile in un confronto a più voci si parlerà di diritto al dissenso, repressione e pensiero unico.
Si parlerà soprattutto dell’incapacità della politica di governare il conflitto sociale cogliendo la domanda di ascolto, di tutela dei diritti e di giustizia che, inascoltata, si trasforma appunto in conflitto sociale aperto e a volte aspro.

Pubblichiamo volentieri questo appello che ha già ricevuto centinaia di adesioni, tra i primi firmatari esponenti di spicco del mondo della cultura, giuristi, intellettuali, artisti, accademici.

Libertà per Dana

Alla Ministra della Giustizia
prof. Marta Cartabia
Al Garante nazionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale
dr. Mauro Palma
Al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale per il Piemonte
dr. Bruno Mellano
e, per conoscenza
Al Tribunale di sorveglianza di Torino

Dana Lauriola, militante No Tav, è in carcere dal 17 settembre 2020 – e, dunque, da quasi sei mesi – in esecuzione di una condanna a due anni di reclusione per il reato di violenza privata (per il quale, con il bilanciamento tra aggravanti e attenuanti, la pena prevista dalla legge parte da 15 giorni).

 

 

Artifici e raggiri
Esposto alla Procura di Roma

 Procura della repubblica Roma

Il 18 novembre scorso il direttivo del "Controsservatorio Valsusa" ha presentato alla Procura della Repubblica di Roma un esposto-denuncia segnalando un'imponente serie di forzature, di attestazioni imprecise e di giudizi tecnici inattendibili intervenuti nell'iter della Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione. In particolare abbiamo denunciato che tali forzature (veri e propri "artifici e raggiri", per usare il lessico del nostro codice penale) hanno indotto “in errore” i decisori politici sui vantaggi dell’opera inducendoli ad adottare atti funzionali al (parziale) finanziamento della stessa.

Dana e gli altri: non basta lo sdegno

Dopo il convegno dello scorso febbraio sulle politiche repressive in Valsusa ecco un nuovo appuntamento per dare continuità e concretezza ai contenuti del documento dello scorso 24 settembre: il Controsservatorio Valsusa promuove un confronto a più voci a cui partecipano giuristi, accademici, avvocati e associazioni
Mercoledì 7 ottobre 2020 alle 17:45 presso la sede del Centro Studi Sereno Regis - via Garibaldi 13, Torino (scarica la locandina in pdf)

camcorder Vedi la registrazione dell'incontro trasmesso anche in diretta streaming
7 ottobre Dana

Lo sdegno non basta

I fatti sono noti: Dana LauriolaDana, condannata a 2 anni di reclusione per una inesistente violenza nei giorni scorsi si è vista negare dal giudice di sorveglianza pene alternative al carcere. I fatti per cui è stata condannata risalgono al 2012: erano momenti di grande tensione in Val di Susa, Luca Abbà lottava in ospedale tra la vita e la morte fulminato da una scarica in un traliccio su cui veniva inseguito da un carabiniere.
Nel corso di una manifestazione assolutamente pacifica a un casello autostradale Dana informava con un megafono gli automobilisti di passaggio sulle ragioni della protesta invitavandoli a transitare senza pagare il pedaggio attraverso un varco lasciato aperto. "Oggi paga Monti" era lo slogan, il riferimento era all'allora presidente del consiglio che si era pronunciato per lo sperpero di risorse pubbliche dirottate sul TAV.
Il comportamento di Dana è stato valutato dai giudici "violenza privata": da pochi giorni è in carcere e nelle prossime settimane altri manifestanti potrebbero avere la stessa sorte. Per lo stesso "reato" Nicoletta Dosio ha già trascorso mesi in carcere e oggi sta scontando agli arresti domiciliari ciò che resta della pena soltando in conseguenza di tardive misure di protezione anticovid.
Il Controsservatorio in questo documento prende posizione sulla vicenda con uno sguardo più ampio sull'insieme dell'azione repressiva in Val di Susa e non solo...