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Il 23 Febbraio 2018 è stato reso pubblico un appello rivolto al governo e alle forze politiche per un ripensamento sostanziale sul progetto TAV Torino-Lione.
L'appello è sottoscritto da:
Sandra Bonsanti, Massimo Bray, Francesca Chiavacci, Stefano Ciafani, don Luigi Ciotti, Vittorio Cogliati Dezza, Paolo Cognetti, Gastone Cottino, Vezio De Lucia, Giuseppe De Marzo, Vittorio Emiliani, Carlo Freccero, Mauro Furlani, Nadia Fusini, Elio Germano, Paul Ginsborg, Valter Giuliano, Franco Marcoaldi, Valerio Mastandrea, Luca Mercalli, Tomaso Montanari, Giorgio Nebbia, Moni Ovadia, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Riccardo Petrella, Christian Raimo, Marco Revelli, Paolo Rumiz, Salvatore Settis, Gino Strada, Gianni Tognoni, Sergio Ulgiati, Edoardo Zanchini.


 

LA NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO-LIONE: RIAPRIRE IL CONFRONTO

Dopo trent’anni di proclami e di progetti il TAV Torino-Lione è ancora ai blocchi di partenza, essendo state realizzate solo alcune opere preparatorie, anche se «l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera» è stato autorizzato dal Parlamento che ha ratificato precedenti accordi tra Italia e Francia.

11 gennaio 2018 - ore 18.00
Libreria Binaria, via Sestriere 34, Torino
Presentazione del libro:

 Marco Ponti Sola andata

 

SOLA ANDATA
Trasporti, grandi opere e spese pubbliche senza ritorno
di Marco Ponti
Università Bocconi Editore, 2017

Ne discutono con l'autore:

Rosy Battaglia - giornalista free lance, “redattrice civile” attiva nel campo dell’indagine sociale, ambientale, presidente di Cittadini Reattivi, blogger e specialista dei social media, culturale

Alberto Poggio -  ricercatore e docente del Politecnico di Torino, membro della Commissione Tecnica dei Comuni della Valle di Susa e dei Comuni di Torino, Venaria Reale e Torrazza Piemonte

coordina Paolo Prieri, Presidio Europa No Tav


Giornata di studio promossa dal Controsservatorio Valsusa
Bussoleno, 7 Ottobre 2017

  • Variante di progetto: tunnel di base da Chiomonte
  • Il sistema delle compensazioni

La giornata di studio sulla variante di progetto che prevede lo scavo del tunnel di base a partire da Chiomonte e sul sistema delle compensazioni (vedi la presentazione) è stata seguita da un pubblico numeroso e attento.
Ecco le registrazioni videocamcorder

 

 Esposto procura Controsservatorio timbro per sito

Il 16 settembre 2017, su iniziativa del Controsservatorio Valsusa, è stato depositato presso la Procura di Roma un esposto/denuncia in cui vengono illustrate numerose anomalie nel percorso che ha portato all'approvazione della legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per l'avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.


 Preview locandina 7 ottobre 2017
vedi il programma

 

 

 

Sabato 7 ottobre 2017
Teatro Don Bunino di Bussoleno

Giornata di studio promossa dal Controsservatorio Valsusa su:

  - Variante di progetto: tunnel di base da Chiomonte

  - Il sistema delle compensazioni

Variante di progetto: tunnel di base da Chiomonte

La nuova variante (10 Luglio 2017) della tratta internazionale della Torino-Lione modifica il progetto precedente in modo da poter scavare il tunnel di base a partire dall’attuale posizione del cantiere in Clarea, anziché da Susa.
Va detto subito che questa opzione non toglie le castagne dal fuoco alla piana di Susa, dove comunque avranno sede i mega-lavori di costruzione della linea all’aperto, della galleria di interconnessione verso Bussoleno, dell’area di sicurezza, della stazione internazionale, di tutte le pesanti modifiche alle statali, all’autostrada ed alla ferrovia attuale: tutti i relativi cantieri verrebbero solo ritardati di un paio d’anni. C’è un unico pezzo di cantiere che verrebbe tolto da Susa: quello dedito al trattamento dello smarino e l’annesso cementificio per la costruzione dei conci armati da collocare nelle gallerie in costruzione. Queste due sezioni verrebbero traslate a Salbertrand, realizzando lì un mega-capannone presso la stazione di servizio della A32, in area a forte rischio di esondazione della Dora.