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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
"PRESIDIARE LA DEMOCRAZIA – CONTROSSERVATORIO VAL SUSA"

 

 

Art. 1 (Costituzione)

È costituita ai sensi degli artt. 14 e seguenti del codice civile l'associazione "PRESIDIARE LA DEMOCRAZIA - CONTROSSERVATORIO VAL SUSA".
L'associazione ha sede in Torino, presso il Caffè Basaglia, in via Mantova n. 34.

 

Art. 2 (Scopi)

L'associazione è apartitica, non ha fini di lucro e persegue finalità e obiettivi di utilità sociale. Non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.
L'associazione persegue i seguenti scopi:

  1. l'analisi del progetto della "Nuova linea ferroviaria Torino-Lione" (NLTL) e delle conseguenti attività esecutive, con particolare riferimento ai relativi processi decisionali e alla correttezza dei dati utilizzati e delle deliberazioni assunte, al coinvolgimento nelle decisioni delle comunità dei territori attraversati o lambiti dalla linea ferroviaria, al rispetto dei diritti fondamentali degli abitanti dei territori anzidetti (consistenti nella tutela della salute, nell'accesso all'informazione, nella garanzia di partecipazione democratica etc.);
  2. un'attività capillare di informazione a livello regionale, nazionale e internazionale in merito all'impatto ambientale e ai costi dell'opera, alla situazione dei trasporti nell'area interessata, ai rapporti tra le istituzioni e i cittadini nelle attività concernenti la predisposizione e la realizzazione del progetto della linea ferroviaria anzidetta;
  3. la promozione di iniziative volte a favorire l'adozione, con riferimento alla linea ferroviaria in questione, di procedure decisionali democratiche, partecipate e rispettose dei diritti delle comunità e dei singoli abitanti coinvolti.

Per il perseguimento dei propri scopi, l'associazione potrà svolgere attività di studio, di promozione e di intervento, organizzando o favorendo riunioni, convegni, seminari ed ogni altra iniziativa anche editoriale rispondente alle finalità istituzionali.

Per l'anzidetto scopo l'associazione raccoglie contributi e fondi di soggetti pubblici e privati.

 

Art. 3 (Soci e quote associative)

Sono soci coloro che hanno costituito l'associazione (come da elenco allegato che costituisce parte integrante del presente atto: allegato n. 1).
Possono essere ammesse all'associazione, a richiesta, le persone fisiche e giuridiche che dichiarano di riconoscersi nello spirito del presente statuto, che sottoscrivono il documento costitutivo del Controsservatorio Val Susa 13 novembre 2013 (allegato n. 2) e che intendono contribuire alle attività associative.
Sull'accettazione della domanda delibera il consiglio direttivo; contro l'eventuale rigetto è ammesso ricorso all'assemblea.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 4. Non sono ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
I soci sono tenuti al versamento della quota associativa, che deve avvenire entro il 31 marzo di ogni anno.
L'importo della quota associativa, differenziato fra persone fisiche e giuridiche, verrà stabilito annualmente dall'assemblea dei soci e avrà validità a partire dall'anno successivo
La quota associativa rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio; non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non è in nessun caso rimborsabile, trasmissibile o rivalutabile.

 

Art. 4 (Cessazione della qualità di socio)


La qualifica di socio si perde per:

  1. decesso;
  2. dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al consiglio direttivo;
  3. esclusione.

L'esclusione è deliberata a maggioranza dal consiglio direttivo, in caso di mancata osservanza degli obblighi statutari. Contro l'esclusione è ammesso ricorso all'Assemblea entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento.

 

Art. 5 (Organi dell'associazione)

Sono organi dell'associazione:

  1. l'assemblea dei soci;
  2. il consiglio direttivo;
  3. il presidente.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

Art. 6 (Assemblea)

L'assemblea:

  1. elegge il consiglio direttivo;
  2. definisce le linee generali del programma di attività;
  3. approva il rendiconto annuale e determina la quota annuale;
  4. modifica lo statuto e delibera in merito all'estinzione dell'associazione;
  5. discute ogni altro argomento proposto dal presidente o da almeno tre soci.

L'assemblea è convocata ordinariamente dal presidente almeno una volta all'anno entro il 30 aprile, mediante comunicazione scritta o telematica diretta a ciascun socio contenente l'ordine del giorno e inviata con un preavviso di almeno quindici giorni rispetto alla data di convocazione.
L'Assemblea può essere convocata in via straordinaria dal presidente per motivi d'urgenza, e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci.
In prima convocazione l'assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, mentre in seconda convocazione non è richiesto un numero prestabilito di presenti.
L'assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 7 (Consiglio direttivo)

Il consiglio direttivo è composto da almeno tre componenti, eletti dalla assemblea dei soci, e dura in carica per due anni. I suoi componenti sono rieleggibili.
Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che può delegare, in tutto o in parte, nelle forme di legge, al presidente e, ove nominati ai sensi dell'art. 8, al vice presidente e al segretario tesoriere.
Il consiglio è convocato dal presidente almeno sei volte l'anno, nonché ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno la metà dei componenti, con avviso scritto, da spedire a ciascun membro almeno cinque giorni prima. L'avviso di convocazione può essere inviato anche per posta elettronica ai consiglieri che vi abbiano consentito comunicando il relativo indirizzo.
Il consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti: in caso di parità di voti, prevale il voto del presidente.

 

Art. 8 (Attribuzioni del consiglio direttivo)

Il consiglio direttivo:

  1. elegge, tra i propri componenti, il presidente nonché, se lo ritiene opportuno, il vicepresidente e il segretario-tesoriere e provvede, ove necessario, alla loro revoca e/o sostituzione;
  2. nomina i componenti del comitato scientifico e provvede, ove necessario, alla loro revoca e/o sostituzione;
  3. esegue le delibere dell'assemblea, formula i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea e provvede al compimento di ogni atto utile per il raggiungimento degli scopi dell'associazione;
  4. predispone il rendiconto annuale;
  5. delibera circa l'ammissione e l'esclusione dei soci;
  6. stipula tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
  7. espleta tutte le attività necessarie e utili per conseguire gli scopi che l'associazione si propone con tutti i poteri di ordinaria amministrazione, potendo liberamente trattare con enti pubblici e privati, società, persone fisiche e giuridiche, reperire i fondi e curare la gestione dell'associazione;
  8. presenta all'assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull'attività inerente il medesimo.

 

Art. 9 (Presidente, vicepresidente e segretario-tesoriere)

Il presidente o, ove nominati, in via vicaria, il vicepresidente e il segretario tesoriere hanno la legale rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi e in giudizio con tutti i poteri organizzativi e gestionali, compresa la facoltà di aprire e chiudere conti correnti presso banche e istituti di credito e di operare sui conti stessi. Essi possono stare in giudizio in qualunque grado di giurisdizione, nominando e revocando avvocati, procuratori e consulenti tecnici, transigere qualsiasi vertenza in sede giudiziale e stragiudiziale, compromettere in arbitri anche amichevoli compositori, nominandoli e revocandoli, definire vertenze e arbitrati.
Il segretario-tesoriere amministra i fondi dell'associazione in conformità alle decisioni assunte dal consiglio direttivo.
I fondi raccolti per l'organizzazione e le spese devono essere versati presso un istituto di credito scelto dal presidente.
I prelievi delle somme versate in conto corrente sono effettuati dal presidente, dal vicepresidente o dal segretario tesoriere con firma disgiunta, con potere, per i medesimi di conferire deleghe a terzi.

 

Art. 10 (Comitato scientifico)

L'associazione si avvale di un comitato scientifico i cui componenti sono nominati dal consiglio direttivo anche al di fuori dei soci.
Il comitato, di concerto con il consiglio direttivo:

  • promuove e svolge attività di studio, informazione e approfondimento legate agli scopi dell'associazione;
  • organizza attività di formazione;
  • predispone materiale divulgativo delle attività dell'associazione;
  • svolge ogni altra attività di carattere scientifico-culturale affidatagli dall'assemblea dei soci o dal consiglio direttivo.

 

Art. 11 (Patrimonio associativo)

Il patrimonio dell'associazione è costituito da:

  • quote sociali;
  • contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • fondo di riserva.

 

Art. 12 (Scioglimento dell'associazione)

In caso di scioglimento dell'associazione, deliberato con le modalità di cui all'art. 6, l'assemblea nomina un collegio di liquidatori composto da non meno di tre membri e ne determina i poteri.
In caso di scioglimento l'assemblea delibera la devoluzione del patrimonio, dedotte le passività, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, secondo le modalità stabilite dal collegio dei liquidatori, in armonia con quanto disposto dal decreto legislativo n. 460/1997, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
È esclusa qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

 

Art. 13 (Disposizioni finali)

Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l'Assemblea a norma del codice civile e delle leggi vigenti.

 

Torino, 21 Marzo 2014