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Secondo Quaderno del Controsservatorio

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Nei primi giorni di ottobre 2014 è uscito il secondo volume della collana "Quaderni del Controsservatorio Valsusa" (edizioni Intra Moenia). Chiedelelo in libreria.
Ogni volume approfondisce aspetti diversi della storia ultraventennale dell'opposizione al TAV Torino-Lyon.

Il secondo volume è curato da Paolo Mattone:

TAV E VALSUSA
DIRITTI ALLA RICERCA DI TUTELA

(costo di copertina: 10€)

 

Disponibile anche per eBook e in pdf
chi fosse interessato a ricevere le versioni digitali scriva a info@controsservatoriovalsusa.org specificando il formato (epub, mobi oppure pdf).
E' gradita una donazione
.

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Il tentativo di imporre il Tav alla Valle di Susa è in atto ormai da venticinque anni, durante i quali la popolazione ha subito continue pressioni, esercitate con le buone ma soprattutto con le cattive maniere, senza mai veder riconosciuti né i propri diritti di difesa della salute e dell'ambiente, né la possibilità di partecipare alle scelte inerenti il futuro del territorio. È un'esperienza oggi comune a tante realtà in ogni angolo del mondo, ovunque si localizzino le cosiddette grandi opere di interesse strategico, ma il caso Val Susa è per molti versi emblematico.
Questo secondo quaderno del Controsservatorio racconta il tormentato quarto di secolo di lotta contro il Tav seguendo il filo rosso del mai sopito tentativo di prendere la parola dal basso, lo arricchisce con dieci documenti particolarmente
significativi e contiene infine l'esposto recentemente presentato al Tribunale Permanente dei Popoli per chiedere una pronuncia di carattere etico a tutela di diritti fondamentali fin qui negati.

INDICE

Introduzione. La vera grande opera, di Paolo Mattone

PARTE PRIMA. ANALISI

Il diritto di parola negato alla Val Susa. Cronaca di un sopruso dalle molte facce, di Paolo Mattone

1. Si Tav - No Tav: origine e natura dei due schieramenti
2. Un dialogo viziato: primo tempo
3. I primi progetti ufficiali
4. Il 2005, un anno cruciale
5. Un dialogo viziato: secondo tempo
6. 2009: le elezioni amministrative riaprono i giochi
7. Si torna all’uso della forza
8. Barricate di carta contro progetti frettolosi
9. L’opposizione si rafforza e nasce un fronte europeo
10. L’Europa non è dei cittadini
11. La retorica dell’opera che dà lavoro
12. E alla fine è solo un problema di ordine pubblico
13. Ma al diritto di parola non si rinuncia
Appendice 1: Origini e percorso del movimento No Tav
Appendice 2: Storia dei presìdi in valle

PARTE SECONDA. MATERIALI

1. Prove (inascoltate) di dialogo

I. Gennaio 2003: Petizione alla Commissione europea trasporti
II. Gennaio 2005: Petizione al Parlamento europeo sui rischi sanitari
III. Marzo 2005: Delibera di 35 Consigli di enti locali convocati a Torino in piazza Castello
IV. 2007: Una raccolta di 32.000 firme di cittadini
V. 2008: Fare. Una soluzione possibile per la Torino-Lione?
VI. Autunno 2009: Delibere di Consigli comunali
VII. Autunno 2010: Delibere di Comunità montana e 23 Comuni
VIII. Maggio 2011: Ricorso al Tar del Lazio degli ambientalisti sul cunicolo de La Maddalena
IX. Febbraio 2012: Appello di 360 scienziati e tecnici al Presidente del Consiglio
X. Marzo 2012: Chiedere razionalità e confronto non serve

2. Un salto di qualità a tutela dei diritti fondamentali della Val Susa

Esposto 8 aprile 2014 al Tribunale permanente dei popoli
Appendice. Il sostegno popolare all’esposto al Tribunale dei popoli, di Ezio Bertok


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